“Oggetto di adorazione è Dio solo, nostro Signore Gesù Cristo esposto nel SS Sacramento, mentre le reliquie dei santi non sono adorate ma venerate. La venerazione per i santi dice la nostra stima, l’amore, la nostra richiesta di intercessione presso Dio”: queste le parole di don Fabio che hanno introdotto all’adorazione eucaristica silenziosa che ha aperto la terza giornata insieme alle reliquie di Santa Bernadette, mercoledì 10 settembre.
Don Fabio, sempre sulle reliquie, ha continuato:
Le reliquie ci offrono tre grandi doni spirituali:
- Memoria viva: ci ricordano che la santità è possibile, che uomini e donne hanno vissuto il Vangelo fino in fondo. Le reliquie sono “tracce” di vita trasformata dalla Grazia.
- Intercessione: nella comunione dei santi, le reliquie ci mettono in contatto con questa presenza spirituale.
- Incarnazione della fede: il cristianesimo non è un’astrazione ma fede concreta, fatta di corpi, azioni, relazioni, fatti. Le reliquie ci ricordano che essendo Dio fattosi carne e uomo in Gesù, la nostra carne e noi nella nostra umanità, siamo chiamati alla Gloria in Cristo.
Le reliquie di Santa Bernadette sono in particolare il segno della sua santità silenziosa e luminosa. Il suo corpo, rimasto incorrotto, testimonia la sua purezza e la totale disponibilità a fare la volontà di Dio.
Venerare le sue reliquie significa:
- Lasciarsi toccare dalla sua umiltà
- Riscoprire la bellezza di una fede semplice, ma profonda
- Accogliere il messaggio di Lourdes: penitenza, preghiera, conversione.
Dopo l’omelia c’è stata la somministrazione dell’unzione degli infermi, a tutti.

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